| …che tutte le feste porta via, ci si interroga sul significato dei (troppo) ricorrenti detti che tanto ci martellano durante le festività, magari pronunciati da parenti centenari che non si incontrano da anni luce, con i quali ci si intrattiene piacevolmente aggirando per una volta all’anno, nel periodo che intercorre tra il 23 dicembre e il 6 gennaio appunto, l’argomento banale per antonio e masia, il tempo. (Oggi è 7, siamo salvi! )
Anno nuovo, vita nuova. Ma perchè. Spiegatemi.. perchè la mia vita dovrebbe cambiare tutto da un giorno all’altro stile Matrix?! Ciò che fai a capodanno, lo fai tutto l’anno. Mi vorreste far credere che tutto l’anno, anche sotto l’ombrellone, giocherò a tombola, risiko e scalaquaranta?! Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi. Allora è dagli albori della storia dell’umanità che il Natale è un’occasione per radunare volti poco graditi che stanno insieme per apparente piacere a cui fai e da cui ricevi doni assolutamente mai azzeccati? Ma devo ammetterlo.. uno che è stato inventato da un abilissimo stratega, da un vero e proprio genio del marketing è: A Natale siamo tutti più buoni. E mo ve lo spiego io perchè proprio a Natale. Semplice. Perchè anche se non si è seguita la retta via durante il resto dell’anno, pentirsi alla fine può far cambiare idea a Babbo Natale, ma soprattutto alla Befana, gentilmente ringraziata per non avermi portato del carbone. O se l’è dimenticato, o il detto funziona. Dura lex, sed lex.
-Fè- |
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